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martedì 4 marzo 2014

Come raccogliere e conservare la vostra Marijuana

seccare e raccogliere la marijuana
Esistono milioni di tecniche su come tagliare, mietere, e seccare la vostra pianta di marijuana. Il problema è che il metodo utilizzato per mietere, tagliare, e poi anche conservare i fiori si rifletterà sulla qualità della vostra erba. Per prima cosa dovete preparare le vostre piante al raccolto qualche giorno prima della fine della fioritura della marijuana. Il passo successivo è la mietitura vera e propria, come tagliare le piante, e prepararle per farle seccare. Il passo finale è l’essiccamento, dove anche un piccolo sbaglio può essere fatale.

Preparare la pianta di marijuana per la mietitura

Come accennato nel blog dove spieghiamo come crescere le vostre piante di marijuana, non dovete più dare fertilizzanti alla pianta e non dovete spruzzarle con l’olio di neem un paio di settimane prima del raccolto. Continuate ad innaffiare e spruzzare acqua sulle piante ogni giorno. Smettete di innaffiare tue piante di marijuana due giorni prima del raccolto, in modo da velocizzare il processo d’essiccamento e ridurre anche il pericolo di formazione di muffe durante l’essiccamento. Potete anche spegnere le luci e tenere le piante di marijuana al buio durante gli ultimi due giorni, in modo da far produrre più resina e migliorare la qualità dell’erba.

La mietitura della vostra marijuana

Esistono diversi metodi per la mietitura. Coltivatori commerciali di marijuana, che hanno una grande quantità di piante, spesso tagliano solamente le cime, e iniziano a seccarle direttamente. In questo modo però non otterrete il meglio dalla vostra pianta di marijuana, riducendo le possibilità di ottenere un’erba di alta qualità, soprattutto per quanto riguarda odore e sapore.

Per ottenere il meglio dalla vostra marijuana, dovete invece tagliare una pianta dopo l’altra. Tagliate la pianta appena pochi centimetri al di sopra del terreno. Poi togliete le foglie grandi, facendo attenzione anche a rimuovere lo stelo. Le foglie toglierebbero energia alla pianta, e di conseguenza anche al fiore. Ora potete lasciare le piante come sono e metterle a testa in giù in una stanza adatta per l’essiccamento della marijuana.

Altrimenti, potete continuare a rimuovere le foglie della marijuana. Dato che quelle grandi sono già state rimosse, prendete delle forbici, e tagliate tutte le foglie di medie e piccole dimensioni, e alla fine anche quelle vicino alle cime utilizzando delle forbici più piccole. Quando la pianta di marijuana non ha più foglie che potete tagliare, mettetele a testa in giù nella stanza.

Essiccamento dell’erba

informazione per coltivatori di marijuana seccare i fioriQuesto è il processo dove l’odore e il sapore guadagnano un tocco finale, e ne guadagnerete anche voi se otterrete un’erba saporita invece di una normale erba da strada. I coltivatori di marijuana commerciali, come al solito, usano la via più facile e veloce soprattutto dato che è essenziale per avere nuovamente lo spazio disponibile per seccare altra marijuana. Quindi, tagliano direttamente le cime e le mettono a seccare in una stanza con un’umidità molto bassa e con una temperatura alta. In questo modo purtroppo, l’erba non ha il tempo di trasformare le ultime sostanze nutritive in resina, sapore e odore.

La cosa migliore da fare è poi appendere le piante di marijuana che non hanno più le foglie, in fila a testa in giù, facendo attenzione che non si tocchino l’una con l’altra, altrimenti rischiate che la muffa vi rovini tutto il raccolto proprio all’ultimo momento. L’umidità non deve essere troppo alta, e vi dovete assicurare che nella stanza ci sia una ventilazione adeguata. Se la temperatura della stanza per coltivare la marijuana è quella ambiente allora state usando le condizioni giuste, secondo le quali la vostra erba sarà secca e pronta per l’uso dopo appena due settimane.

Inoltre, La stanza deve essere buia in modo che nessun altro nutriente o energia in genere sia usata dalla pianta. In questo modo tutta l’energia si riverserà sui fiori, facendoli diventare una marijuana ottima.

Come essere sicuri che la marijuana è pronta per l’uso

Potete provare a vedere se i rametti si spezzano. Se i rametti si spezzano facilmente dal fiore della marijuana, allora l’erba è pronta. Se invece sono ancora un po’ elastici invece di spezzarsi, dovete lasciare la marijuana più a lungo per seccarla meglio.

sabato 21 dicembre 2013

Luci/illuminazione per la vostra piantagione di Marijuana

blog sulla coltivazione di marijuana
La luce è una delle cose più importanti che abbiamo sulla terra. Qualcuno potrebbe pensare che sia l’acqua la cosa più importante, ma se non ci fosse la luce, non esisterebbe nemmeno l’acqua in forma liquida sul nostro pianeta. Quindi cosa pensate sia più importante, la luce o l’acqua? Beh, è come la domanda “cosa è nato prima, l’uovo o la gallina?”.
Tutte le persone hanno bisogno di luce, senza di essa il nostro corpo non sarebbe capace di produrre la vitamina D. Per le piante di marijuana è addirittura molto più importante, visto che hanno bisogno di luce per il processo di fotosintesi, che è il processo in cui la pianta produce la clorofilla e riesce cosi a prendere i nutrimenti dal terreno.

Se avete letto il nostro blog sulla coltivazione di marijuana, o per lo meno qualcuno dei nostri messaggi nel blog, vi sarete resi conto delle varietà di luce che ha bisogno la vostra pianta di marijuana, a seconda che sia nel periodo vegetativo o in fase di fioritura. Qua troverete le spiegazioni del come il Watt non sia il fattore più importante della luce, dato che non indica quanta luce è utilizzata dalla pianta.

Troverete anche cosa ci sia dietro l’unita di misura del PAR (Radiazione Fotosinteticamente Attiva). Di sicuro verrete a conoscenza di tutto quello che c’è da sapere sulla luce e di come le piante la utilizzano. Infine riceverete informazioni importanti su quale luce è la più adatta per la vostra coltivazione di marijuana al chiuso.

Cosa sono la lunghezza d’onda, il PAR, e i nanometri?

Lo spettro di luce ha un’ampiezza che va dall’ultravioletto all’infrarosso. L’ampiezza è misurata in lunghezze d’onda, che a loro volta hanno come unità di misura il nanometro (nm). Tutte le piante, comprese quelle di marijuana, non usano tutte le lunghezze d’onda per la fotosintesi, ma solamente quelle comprese tra i 400 e i 700 nm. Questo ci porta alla misura del PAR, che è l’unita di misura che indica quanta luce è utilizzabile dalla pianta per la fotosintesi. Sembra un discorso complicato, ma non lo è affatto. Basta tenere solo a mente che il nm misura la lunghezza d’onda, di cui la pianta di marijuana usa solo quelle tra i 400 e 700 nm, e che il PAR tiene conto delle due cose in modo da non dover stare sempre a fare i conti. PAR significa Radiazione Fotosinteticamente Attiva, dall’inglese Photosynthetically Active Radiation.

Perché un numero di Watt elevato non corrisponde ad una luce migliore?

Watt è un’indicazione di quanta energia la lampada utilizza per produrre la luce. Ma solo perché la luce è più forte non significa che la lampada produca più luce di quanta possa essere utilizzata per la fotosintesi. Quindi, dovrete controllare il numero di Watt-PAR, dato che è questo che darà la luce necessaria per le vostre piante di marijuana.

Quale luce usare per il periodo vegetativo della coltivazione di marijuana?

Sicuramente dovete usare luci al Neon per il periodo vegetativo della pianta di marijuana, le quali non producono molta energia, non costano troppo, e producono poco calore. Ma fate attenzione a non comprare una qualsiasi luce al Neon, dato che spesso producono luce con uno spettro a basse lunghezze d’onda, di solito sotto ai 300 nm. Quindi la cosa migliore da fare è controllare cosa hanno da offrire i negozi specializzati per la coltivazione di marijuana, e potete essere certi di comprare lampade con la giusta ampiezza di lunghezza d’onda per far crescere le vostre piante. Avrete bisogno di due lampade al Neon per ogni metro quadrato di spazio per la coltivazione di marijuana. Le luci al Neon possono essere comprate con pochi euro, ma se avete bisogno di comprare anche i materiali per il fissaggio della luce, il prezzo sale, anche se non di molto. Alla fine dovreste spendere non piu di 100 euro per metro quadrato.

Quale luce usare per il periodo di fioritura della marijuana?

Tipi di luci per la coltivazione di marijuana
Una lampada a vapori di Sodio è quello che vi serve per questo periodo della coltivazione di marijuana. Lampade al Sodio moderne permettono addirittura di cambiare spettro di luce e perciò possono essere utilizzate per entrambi i periodi di crescita e fioritura della pianta. Sicuramente sono molto costose, e hanno bisogno di molta energia. Un altro problema è il calore che producono, e questo rende necessario mantenere una certa distanza tra le piante di marijuana e la luce. Dal momento che nel vostro armadio per la coltivazione non avete molto spazio, magari sarebbe opportuno munirsi di un sistema di raffreddamento, cosi da poter far crescere le piante vicino alla lampada senza bruciarle. Qui si può trovare informazioni sul periodo di fioritura della pianta di marijuana.

Alternative?

Non ci sono molte alternative purtroppo. Potete usare lampada a basso consumo energetico per il periodo vegetativo della coltivazione di marijuana, ma non sarebbe la soluzione ideale, dato che vanno bene per meta del periodo vegetativo, e poi le lampade al Neon sono abbastanza convenienti e usano poca energia.

luci LED per la coltivazione della marijuana
Un modo innovativo e migliore è quello di usare luci LED per la coltivazione di marijuana. Oggigiorno le luci LED sono disponibili con uno spettro di luce adatto per la fotosintesi. Il problema è che le luci LED anche se consumano poca energia, sono molto care. Il consumo energetico comunque rincara di anno in anno, quindi comprare luci LED per la coltivazione di marijuana sarebbe un buon investimento. Ma cercate di comprare un modello di buone qualità e che duri a lungo. Le luci LED si usano per la coltivazione della marijuana solo da pochi anni, quindi i produttori ricercano ancora in questo settore per migliorare i loro prodotti, e al momento è difficile trovarne di buone.

Ora si capisce più circa le luci utilizzate per coltivare marijuana in casa!

venerdì 16 agosto 2013

Come coltivare la marijuana all’aperto

coltivazione di marijuana all’aperto
La descrizione su come coltivare la marijuana all’aperto ha anch’essa bisogno di essere separata in varie parti. In questo capitolo non si parlerà di coltivare alcune piante di marijuana in vaso sul terrazzino, ma di coltivare grandi quantità nei campi. Questo tipo di coltivazione è anche nota come “Guerilla Growing”. La coltivazione all’aperto è un modo economicamente efficiente di coltivare marijuana, con il rischio di perdere qualche pianta se il posto dove si coltiva è scoperto.

Per prima cosa si deve cercare un posto ottimo, invisibile agli occhi indiscreti di altre persone, dove la luce del sole raggiunge le piante di marijuana tutto il tempo, e dove l’odore non viene sentito da nessuno. Il secondo passo è quello di scegliere la varietà di marijuana da seminare, quindi germinare il seme e far crescere il germoglio in casa, per poi trapiantarlo all’aperto. Fate in modo di preparare il terreno per la vostra coltivazione prima di trapiantare le piante. Come prendervi cura delle piante sarà spiegato qua passo dopo passo insieme a tutto il resto che dovrete sapere per coltivare le vostre piante all’aperto.

Trovare il posto giusto per coltivare la marijuana all’aperto

Il posto giusto è quel posto lontano da zone trafficate cosi che la gente non può ne vedere ne sentire l’odore delle vostre piante di marijuana, un posto che offre allo stesso tempo abbastanza luce per le piante da tutte le direzioni. In molti casi, un posto ideale è una radura di una foresta, o si può anche decidere di fare delle aree coltivabili in campi di granturco, tagliando il granturco per far spazio alla marijuana. Il granturco è ottimo per nascondere le piante, ma fate attenzione che non si debba tagliare prima delle vostre piante di marijuana. Il posto ideale deve essere facilmente raggiungibile, dato che dovrete controllare le piante di tanto in tanto. Non solo dovrete controllarle, ma dovrete innaffiarle, darle fertilizzanti, pesticidi, e altro ancora. Quindi, se il posto è difficile da raggiungere sarà difficile prendersi cura delle vostre piante.

Il periodo giusto per iniziare la coltivazione

Nelle regioni fredde dell’emisfero nord, come la Polonia, la Germania, la Repubblica Ceca, la Francia, eccetera, dovete aspettare il periodo giusto per portar fuori le vostre pianticelle di marijuana appena germinate, e usare appieno la stagione estiva. In questo caso avrete soltanto un raccolto l’anno, quindi dovrete farlo al meglio.
Secondo la varietà di marijuana dovete portare i germogli all’aperto verso la fine di Aprile o al massimo all’inizio di Giugno, e il vostro raccolto avrà luogo verso Settembre od Ottobre. Quindi il tempo migliore per seminare e crescere il germoglio è la fine di Aprile, cosi da avere le piante pronte per essere trapiantate all’aperto verso Maggio.

Scegliere la varieta di marijuana

Varietà di Piante di Marijuana
Secondo il luogo dove si coltiva la marijuana, dovrete scegliere una varietà più o meno alta. Se coltivate nelle radure delle foreste, potete scegliere anche varietà di marijuana alte, e crescere le vostre piante anche più di 4 metri. Gli alberi le copriranno in ogni caso, per quanto alte diventino. Un campo di granturco al contrario è molto limitato nel nascondere le piante, quindi dovrete scegliere varietà che crescono non più di 1,80 - 2 metri. In più dovrete tener conto del periodo in cui il granturco è pronto, cosi da scegliere una varietà che fiorisca velocemente in modo da essere pronta prima del granturco. In aggiunta, fate attenzione che la varietà di marijuana sia adatta per la coltivazione all’aperto, altrimenti la vostra pianta non resisterà al clima.

Germinare il seme di marijuana

Alcune persone semplicemente seminano direttamente nel posto che hanno scelto per la coltivazione della marijuana, anche se in realtà non è la cosa migliore, dato che cosi facendo non si ha la possibilità di collocare bene le piante in modo da poter poi trovare le piante maschio e per non darsi fastidio durante la crescita, o visto che il germoglio e il seme non sono protetti, potrebbero essere mangiati da qualche animale o parassita. La cosa ideale da fare è quindi germinare il seme di marijuana in casa e far crescere il germoglio in vaso fino a diventare una piccola pianta. Le piante piccole sono cosi pronte per il trapianto all’aperto, dato che sono più resistenti all’attacco di insetti, funghi, animali, e alle intemperie. Potete guardare il capitolo su “La germinazione dei semi di marijuana” per ulteriori informazioni e dettagli su come ottenere germogli dai vostri semi e come ottenere cosi una pianta di marijuana pronta per crescere.

Preparare il posto per la coltivazione

La marijuana ha bisogno di un terreno soffice senza inquinamento. Questo significa che dovete smuovere il terreno prima di coltivare le piante. Soprattutto se coltivate in una radura, troverete il terreno alquanto duro e non proprio il tipo di terreno che la marijuana adora. Alcune aree nelle radure delle foreste potrebbero essere inquinate. Vi sorprenderete dalle cose che potrete trovarci, da siringhe, fino addirittura a lavatrici. Alcune aree potrebbero essere inquinate con oli e simili, e queste aree devono essere quindi evitate. La cosa migliore è trasportare del terriccio fresco per fiori e preparare uno strato bello spesso per le vostre piante. Di sicuro non sarà abbastanza da impedire alle radici di affondare nel terreno non ideale, ma per lo meno la pianta avrà il miglior terreno nelle sue prime settimane di crescita. Dopo le prime settimane di crescita le piante di marijuana sono abbastanza grandi e resistenti. La preparazione del terreno può essere fatta anche solo pochi giorni prima di trapiantarci le piante.

Trapiantare le piante di marijuana

Le piante di marijuana sono trasferite dal loro vaso al terreno, e se possibile innaffiatele con del fertilizzante. La cosa importante è avere una soluzione con l’olio di neem per spruzzare le piante. L’olio di neem è un olio naturale che protegge la pianta da insetti e parassiti. Spruzzate la pianta con una soluzione di olio di neem ogni 2 o 3 settimane. Se avete gia problemi con dei parassiti, spruzzate le piante ogni 10 giorni.

Prendersi cura delle piante durante la crescita

Come detto prima, spruzzate la vostra marijuana ogni 2 o 3 settimane con olio di neem. Innaffiate le piante con i fertilizzanti giusti per la crescita. Visitate le piante ogni 2 o 3 giorni, controllate se ci sono parassiti, o altro che potrebbe danneggiare la pianta. Controllate le piante per segni di pre-maturità, in modo da eliminare le piante di marijuana maschio per tempo. Controllate il terreno, se vi sembra arido, innaffiate le piante. Non spruzzate le piante con acqua od olio di neem durante le ore di luce, perché le gocce d’acqua potrebbero funzionare da lente d’ingrandimento e bruciare le foglie.

Inizio del periodo di fioritura della marijuana

Quando inizia il periodo di fioritura della marijuana, dovrete cambiare fertilizzanti, ma tenete a mente di smettere di dare fertilizzanti 2 settimane prima del raccolto. Altrimenti residui di fertilizzanti nella pianta rovineranno la vostra erba. Visitate e spruzzate con acqua ogni giorno le vostre piante in modo da essere sicuri che tutti i residui di fertilizzante siano stati consumati dalla pianta. Smettete anche di spruzzare olio di neem 3 o 4 settimane prima del raccolto della marijuana. Non è pericoloso, ma potrebbe alterare il gusto della vostra erba. Fate attenzione che il terreno sia sempre umido durante il periodo di fioritura, dato che poca acqua potrebbe ridurre la dimensione delle cime e la produzione di resina. Smettete di innaffiare completamente le piante 2 o 3 giorni prima del raccolto, cosi da accelerare l’essiccamento e non rovinare la qualità del raccolto.

fioritura marijuana

domenica 21 luglio 2013

Come coltivare la marijuana al chiuso

coltivare la marijuana al chiuso
Coltivare la marijuana al chiuso è un processo che va spiegato bene nei dettagli. La prima cosa da fare è comprare una “camera per la coltivazione” (grow box) o farsela da soli. Quando la camera è pronta, con lampade, sistema di ventilazione, eccetera, dovete poi decidere quale varietà o quali varietà di marijuana coltivare. Il passo successivo è la germinazione del seme di marijuana, il come curare il germoglio, e quando metterlo nella camera per la coltivazione.

Ora è il momento del periodo vegetativo quando le vostre piante iniziano a crescere e a diventare grandi, e quando dovete tenere gli occhi aperti per la maturità sessuale, in modo da liberarvi dei maschi, ma anche in modo da sapere quando inizia il periodo di fioritura della marijuana. Per il periodo di fioritura, dovrete essere pronti a cambiare il fotoperiodo, i fertilizzanti, eccetera. Durante il periodo di fioritura dovrete capire il momento migliore per tagliare le piante di marijuana e guadagnare il frutto del vostro duro lavoro.

Durante il periodo vegetativo potrete anche tagliare delle talee, in modo da accorciare il tempo necessario tra un raccolto e l’altro, a meno che non vogliate coltivare un'altra varietà di marijuana. Allora dovrete iniziare la coltivazione partendo dal seme di marijuana, o ottenere delle talee da altri coltivatori.

Iniziamo con la guida passo per passo.

La camera per la coltivazione della marijuana

Secondo quanta marijuana volete coltivare, potete scegliere la vostra camera di coltivazione grande quanto una stanza vera e propria, o piccola come un armadio. L’armadio è la camera di coltivazione più comune per la coltivazione al chiuso. La maggior parte dei coltivatori di marijuana di solito coltiva per uso personale, per se e i propri amici, e per rientrarci delle spese e avere comunque un qualcosa sempre a disposizione da fumare.

Fate attenzione che l’umidità non danneggi le pareti della vostra camera di coltivazione di marijuana. Questo vuol dire che le pareti non devono nemmeno ammuffire, altrimenti sia la vostra casa che le vostre piante ne risentiranno. Quindi la vostra stanza dovrà essere piastrellata, o, visto che non sempre è possibile, sia il soffitto che le pareti che il pavimento devono essere coperti e sigillati. Un'altra cosa indispensabile è munirsi di una cisterna o contenitore per l’acqua, secondo quanto grande farete la camera di coltivazione. Altrimenti sarete costretti a trasportare l’acqua ogni giorno. Una piccola cisterna o un contenitore per l’acqua fa si che ci sia acqua a sufficienza per giorni, e per di più potete riempire nuovamente con acqua dal rubinetto usando un tubo da giardino. La ventilazione può essere fatta tramite una finestra, ma la situazione diventa critica se si perdono le condizioni di temperatura e umidità giuste. Quindi consigliamo di investire qualche soldo in più per un sistema migliore, come un ventilatore e/o aspiratore. Le lampade devono essere scelte in base alle dimensioni della camera.

Una camera per la coltivazione della marijuana  grande come un armadio è di solito costruita con tubi di alluminio e ricoperta di materiale leggero, non traspirante, e resistente all’acqua. L’altezza media è di circa 2 metri,e si può prenderla larga anche diversi metri quadrati, a seconda di quanto spazio si ha a disposizione e di quanto si vuole coltivare marijuana. Per costruirla da soli, avrete bisogno solamente di alcune tavole che potete comprare in negozi del fai da te, fogli resistenti all’acqua, per ricoprire le tavole, e un cacciavite elettrico per il montaggio. Per ogni metro quadrato di camera avete bisogno di 2 lampade al neon per la crescita, una lampada al sodio da 400 watt per la fioritura della marijuana, un sistema di ventilazione, un filtro al carbone, un termometro, un igrometro, uno o due timer elettrici, cartine tornasole o un misuratore di pH, e un misurino per i nutrienti.

Ovviamente vi servono anche piccoli vasetti per la germinazione, e vasi più grandi per il periodo di crescita e fioritura delle piante di marijuana. Come terriccio potete usare quello comunemente usato per piante e fiori.

Come prendere i semi di marijuana giusti

È necessario non prendere i semi di quelle varietà di marijuana che producono piante enormi, visto che il vostro spazio è limitato. Quando usate una camera per la coltivazione piccola come un armadio, avete solo un paio di metri di spazio dove mettere le piante di marijuana, le lampade, e dove avete bisogno di un po’ di spazio anche tra lampade e piante. Specialmente durante il periodo di fioritura della  marijuana vi servirà spazio tra le piante e le lampade, le quali producono molto calore, per non rischiare di bruciare le piante. Per due metri d’altezza nella camera di coltivazione, le piante di marijuana non dovranno crescere più di 1,5 metri.

Cercate anche di non strafare, e scegliete il tipo di marijuana adatta per principianti. Se volete varietà complicate, data la loro alta qualità, scegliete varietà che fioriscono rapidamente. Un’ottima scelta per un principiante potrebbe essere la “Marijuana TOP 44”, dato che inizia a fiorire dopo i primi 44 giorni di vita. Avrete acquistato cosi sicuramente più esperienza e potrete passare a varietà più complicate.

coltivare marijuana - semi di marijuana


Germinazione dei semi di marijuana e trattamento dei germogli

Guardate la nostra sezione “La germinazione dei semi di marijuana” e troverete tutti i dettagli su come ottenere germogli dai vostri semi e come ottenere cosi una pianta di marijuana pronta per crescere.

Periodo vegetativo della pianta di marijuana

Quando trapiantate il vostro piccolo germoglio nel vaso finale per la coltivazione della pianta di marijuana, le piante sono pronte per entrare nella camera di coltivazione. Per prima cosa dovrete usare le lampade al neon, e dato che non producono troppo calore, le vostre piante saranno al sicuro e non bruceranno. Appena pochi centimetri di spazio tra la pianta e la luce al neon saranno sufficienti. La pianta di marijuana ha bisogno di 18 ore di luce. L’umidità deve essere tra il 50 e il 60 %, e continuate ad innaffiare le piante tutti i giorni, cosi da tenere il terreno sempre umido. Non dimenticate di spruzzare le piante con acqua ogni giorno, cosi da aumentarne la crescita e fornire la pianta con un’ottima riserva d’acqua. Un altro fattore importante è quello di usare fertilizzanti, visto che le piante indoor hanno bisogno di nutrienti in più rispetto a quelli che il terriccio gia possiede. Nel terriccio in vaso, tutti i nutrienti sono usati dalla pianta di marijuana, e bisogna fornirne degli altri costantemente. Cercate quindi di usare i fertilizzanti giusti per il periodo vegetativo, perché la pianta ha bisogno di razioni diverse di nutrienti a seconda che si trovi nel periodo vegetativo o di fioritura.

Perido di fioritura della pianta di marijuana

Tenete gli occhi bene aperti per il periodo di pre-maturità della pianta in cui inizia a  svilupparsi il sesso, dato che dovrete liberarvi delle piante di marijuana maschio il prima possibile. In aggiunta, questo è il periodo in cui la pianta è pronta per il periodo di fioritura. Questo è il momento giusto per cambiare le lampade al neon con quelle ai vapori di sodio. Fate attenzione a come attaccate le lampade, dato che se sono troppo vicine alle piante di marijuana, rischiate di bruciarle. In questa fase dovrete dare solo 12 ore di luce al giorno alla pianta.

Se le vostre piante hanno raggiunto la pre-maturità, ma avete ancora spazio nella camera della coltivazione per farle crescere, potete lasciarle crescere ancora per un paio di giorni, fino a una settimana al massimo.

Non dimenticatevi di cambiare il fertilizzante, dato che ora la pianta ha bisogno di nutrienti adatti per la fioritura. A seconda della varietà di marijuana, il periodo di fioritura varia dalle 5 alle 10 settimane. Durante la prima settimana osserverete ben pochi cambiamenti. Durante la seconda settimana potrete notare dei grandi cambiamenti, e siete ancora in tempo per eliminare le piante di marijuana maschio che ancora non avevate rimosso. Dopo le prime 5 o 6 settimane qualche pistillo diventa marroncino, ma le piante non sono ancora pronte per il raccolto. Fate molta attenzione alla muffa che potrebbe crearsi sulle cime, dato che sono belle umide e piene di resina.

Preparare le piante di marijuana per il raccolto

Smettete di dare fertilizzanti alle piante di marijuana un paio di settimane prima del raccolto, se non volete fumare dei residui di fertilizzante. Spruzzate le piante con dell’acqua ogni giorno, cosi da far utilizzare alla pianta gli ultimi residui di fertilizzante. Smettete di innaffiare le piante due giorni prima di tagliarle, cosi da velocizzare il periodo d’essiccamento. Potete anche tenere le piante al buio gli ultimi due giorni cosi da aumentare la produzione di resina.

mercoledì 3 luglio 2013

Strategia: coltivare la marijuana al chiuso o all’aperto?

coltivazione marijuana all’aperto - varietà di marijuana
La maggior parte dei coltivatori dovrebbe porsi questa domanda prima di iniziare a mettersi a coltivare. Coltivare la marijuana può essere facile e difficile allo stesso tempo, tutto dipende anche da quanti soldi volete o potete investire.
Chi coltiva all’aperto deve tenere a mente che altre persone possono vedere dove sta coltivando, e può perdere quindi tutte le piante coltivate in quel posto senza però correre altri rischi. Al contrario, chi coltiva al chiuso ha delle spese maggiori, e nel caso in cui venga scoperto, non la può scampare, dato che sicuramente sarà accusato di coltivare marijuana. Un altro fattore importante è il luogo dove si vive, e se la coltivazione all’aperto è un’opzione ancora valida. Poi viene la domanda di quanto si vuole coltivare. Si coltiva solo per uso personale, o per ottenere grandi raccolti? E se è per uso personale, si fa per uso occasionale o abituale?

Tutte queste domande devono trovare risposta prima di iniziare la coltivazione di marijuana. Ma se non si ha fretta, l’ideale è iniziare a coltivare un paio di piante in terrazzino. In questo modo si possono sperimentare diverse tecniche per diversi periodi e ci si prende la mano. Inoltre, coltivare un paio di piante nel terrazzino non da grandi spese, e non c’è bisogno di spenderci una fortuna. Un’altra cosa importante da tenere a mente è che se si viene beccati con un paio di piante in molti paesi non è la fine del mondo. Le piante vengono semplicemente confiscate e distrutte. State attenti però che in alcuni paesi si viene incriminati in base alla quantità di piante, e si deve pagare una multa. Solo raramente, ma è una possibilità, c’è il rischio di andare in prigione per una quantità cosi piccola.
Cerchiamo di mettere tutte le domande in ordine e diamo un’occhiata alle tecniche per la coltivazione al chiuso o all’aperto, e vediamo quale tecnica più si adatta alle vostre possibilità.

Che tipo di ambiente offre il posto dove vivete?

Questa è la prima domanda da porsi, rendersi conto se la coltivazione all’aperto è una possibilità o meno. Se vivete in un posto in cui di solita c’è sempre sole e non c’è un inverno troppo rigido, allora coltivare all’aperto non è un problema. Se invece vivete in un posto dove ci sono inverni rigidi, e i giorni di sole non sono poi così numerosi, come in Germania, Svizzera, Austria, i Paesi Bassi, o nazioni simili, allora potete solo fare una coltivazione di marijuana all’aperto all’anno. Per di più, potrete portare all’aperto le vostre piante solo alla fine di aprile o l’inizio di giugno. Secondo il tipo di marijuana coltivato, le piante impiegheranno dai 4 ai 5 mesi per crescere e fiorire, e saranno pronte in settembre o in ottobre.

Avete un buon posto per coltivare la marijuana?

Le cose importanti da tenere in mente sono il forte odore, la visibilità, e il terreno.
Avrete bisogno di un posto per coltivare la marijuana dove altre persone non possono vedere le piante, ma dove le piante possono godere di tanta luce. Alcuni posti usati solitamente sono le radure delle foreste. Quindi, non coltivatele in posti trafficati, ma anche non troppo lontani, altrimenti sarete costretti a viaggiare delle ore per raggiungere il posto. La distanza del posto da dove si trovano altre persone è molto importante anche a causa dell’odore, e a seconda della direzione del vento, persone inaffidabili potrebbero venire a conoscenza della vostra piantagione. Un'altra cosa che va controllata è il terreno dove si coltiva la marijuana. La marijuana ha bisogno di un terreno soffice e senza troppi inquinanti. Altrimenti sarete costretti a portarvi appresso il vostro terriccio, e dovrete trasportare un bel po’ di terra fino al posto dove avete deciso di coltivare la marijuana. Questo ci porta ad un altro punto fondamentale. Dovrete anche innaffiare le piante, se non piove abbastanza durante l’estate. Quindi, siate sicuri di poter raggiungere le vostre piante facilmente.

Cosa ritenete più importante, Qualità o Quantità?

Se cercate la qualità migliore, allora dovete scegliere di coltivare al chiuso, in modo da controllare tutto tutti i giorni. Coltivando la marijuana all’aperto siete limitati dalle condizioni del tempo. Ma questo non significa che la marijuana coltivata all’aperto sia di qualità inferiore, ma è più semplice raggiungere alti livelli di qualità coltivando al chiuso. Alcune varietà di marijuana che sono coltivate all’aperto producono grandi raccolti e ottima marijuana. Per esempio esistono delle varietà di marijuana dove la pianta può raggiungere fino i 4 metri d’altezza e può produrre fino ai 2,5 Kg di fiori per pianta. Quindi se siete interessati di più alla quantità, coltivare all’aperto è la scelta per voi.

Qual è il raccolto che desiderate ottenere?

Volete una piccola quantità di marijuana per fumarvi un joint ogni tanto, o ne volete un po’ di più per voi e i vostri amici da fumare tutti i giorni? Oppure volete farvi un po’ di soldi ottenendo dei raccolti considerevoli?
Per ottenere grandi raccolti che valga la pena vendere, la coltivazione all’aperto è la soluzione ideale, dato i suoi costi ragionevoli e i grandi raccolti. Se volete invece coltivare in modo da rientrarci con le spese e avere qualcosa per voi sempre a disposizione da fumare, allora coltivare marijuana al chiuso è la scelta giusta, dato che potete decidere quali qualità usare e quanto tempo far passare tra un raccolto e l’altro. In aggiunta potrete tagliare le piante di marijuana e avere un buon raccolto più volte l’anno.

La vostra case è ideale per una coltivazione di marijuana al chiuso?

coltivazione marijuana al chiuso - semi di marijuanaAvete la possibilità di coltivare la marijuana senza dare nell’occhio e senza che l’odore raggiunga nasi indiscreti? Di solito viene usata una “camera per la coltivazione”, una stanza dalle dimensioni più o meno di un armadio. È perfettamente predisposta per simulare le condizioni ambientali giuste per la coltivazione di marijuana, completamente buia, fatta di materiale che non marcisce a causa dell’umidità. Ci sono luci di diverso tipo secondo il periodo di crescita della pianta, un sistema di circolazione dell’aria, un sistema d’irrigazione, un dispositivo per il controllo della temperatura, e un timer. L’odore però di solito fuoriesce dalla camera di coltivazione, quindi altre persone possono ancora sentirlo. Se per esempio c’è un cane poliziotto perché un poliziotto vive nelle vicinanze, potrete finire nei guai.

Potete permettervi di coltivare marijuana al chiuso?

La coltivazione di marijuana al chiuso può diventare subito un problema appena la bolletta della compagnia elettrica arriva a casa. La cosa peggiore infatti, sono i costi mensili, non tanto i costi che avete per l’attrezzatura, anche se, anche questa può costare una piccola fortuna. Potete decidere di comprare una camera per la coltivazione gia pronta per l’uso, che vi viene spedita con tutta l’attrezzatura necessaria, comprese le varie tipologie di luce per le varie fasi di crescita e fioritura. Purtroppo questa scelta e tra le più costose, dato che a seconda delle dimensioni potete arrivare a pagare dagli 800 € in su. Se ve la fate da soli, potete creare una camera per la coltivazione comprando i materiali necessari in un negozio del “fai da te”. Questo vi permetterà di risparmiare dai 100 ai 300 €, ma dovrete comprare da soli tutto il necessario, come lampade, sistemi di filtrazione, eccetera.

Quindi in un modo o nell’altro l’attrezzatura costerà centinaia di euro per iniziare. I prezzi dell’elettricità poi cambiano ogni anno e da compagnia a compagnia, ma in genere si aggirano intorno ai 100 – 250 € al mese.

Quale metodo per la coltivazione di marijuana è il migliore per un principiante?

Beh, questo dipende dalla varietà di marijuana, e da quanta cura richiede. Coltivare all’aperto può sembrare a primo acchito molto semplice, ma poi bisogna considerare tutti i problemi derivanti dai parassiti, funghi, eccetera. Per esempio le lumache potrebbero mangiare il vostro raccolto in un batter d’occhio. Quindi, pesticidi, ormoni per lo sviluppo di radici, e fertilizzanti potrebbero essere necessari.

Come accennato all’inizio, coltivare un paio di piante fuori nel terrazzino è di sicuro un’ottima scelta, cosi come scegliere un tipo di marijuana indicata come “facile da coltivare”. In questo modo prenderete un po’ la mano col tipo di pianta, con le fasi della crescita, e capirete meglio quale tipologia di coltivazione e la più adatta a voi.

giovedì 13 giugno 2013

Periodo vegetativo della pianta di marijuana

coltivare semi di marijuana
Il periodo vegetativo è il periodo in cui la pianta di marijuana cresce sia in altezza che in dimensioni, e termina quando inizia il periodo di fioritura. È molto importante che seguiate alcuni passi importanti se volete ottenere delle piante grandi, sane, e che vi permetteranno di ottenere raccolti strepitosi, con cime e fiori di altissima qualità. È anche molto importante sapere se volete coltivare iniziando dai semi di marijuana o dalle talee. Le talee hanno gia un tronco e delle foglie, mentre i semi c’impiegheranno un po’ di più per crescere.

Come fare una talea da una pianta di marijuana

La talea è molto comoda se si vuole accelerare la fase di crescita, e se si vuole essere sicuri di avere una pianta di marijuana femmina. Ogni pianta femmina con circa 2 mesi di vita andrà bene. Scegliete i rametti laterali sani con un’altezza media dai 10 ai 15 cm e con un paio di foglie. Tenete a portata di mano un bicchiere d’acqua, dato che il contatto tra il taglio e l’aria deve essere il più breve possibile. Usate un coltello molto affilato, o meglio una lametta, per evitare tagli irregolari. Tagliate il rametto con un angolo di 45 gradi e mettetelo subito in acqua.

Quando avete un numero sufficiente di talee, tagliate nuovamente la parte finale del gambo delle talee con un angolo di 45 gradi e metteteci sopra uno sviluppatore di radici, e solo ora potrete mettere le talee nel terriccio. Le talee hanno bisogno di 18 ore di luce al giorno e in pochi giorni metteranno le nuove radici. L’importante è innaffiarle ogni giorno e tenere un’umidità elevata.

Quando iniziano nuovamente a crescere e le radici si stanno sviluppando, non mettetele immediatamente nella camera per la crescita, ma diminuite gradualmente l’umidità un poco al giorno, fino a raggiungere il 50%. A questo punto le talee sono pronte per crescere!

La preparazione del periodo di crescita

Se iniziate a coltivare marijuana dai semi, date uno sguardo al nostro paragrafo riguardo la germinazione dei semi di marijuana. Quando poi avete il germoglio nel vasetto, dovete innaffiarlo ogni giorno, senza lasciare mai seccare il terreno. Non date ancora alla pianta dei fertilizzanti, altrimenti le starete dando troppi nutrimenti, con il rischio che la pianta di marijuana cresca con qualche malformazione. Una cosa che potete fare è aggiungere un po’ di stimolante per radici. Quando le piante sono abbastanza grandi per essere trapiantate in vasi più grandi, allora potete iniziare a darle dei fertilizzanti.

Quando fate crescere una pianta di marijuana da una talea, siate sicuri che le radici si siano sviluppate e che la fase di crescita sia iniziata, prima di mettere le piante nella stanza per la crescita. Fate anche attenzione che si siano adattate ad un’umidità del 50% (vedi sopra).
Ora potete mettere le vostre piante nella stanza per la crescita.

Iniziare il periodo vegetativo

Per una crescita perfetta, la pianta di marijuana ha bisogno di 18 ore di luce al giorno e 6 ore di buio. Per una crescita ideale avrà anche bisogno di 50-60% d’umidità. Dal momento che il fotoperiodo di crescita è differente da quello di fioritura, avete bisogno di luci al neon apposite per la fase di crescita. Le luci al neon non producono molto caldo, quindi non importa se la pianta è troppo vicina alla fonte di luce.

Mantenete il terreno sempre umido e spruzzate la pianta con acqua di tanto in tanto. La pianta di marijuana non prende l’acqua solo dalle radici, ma anche dalle foglie. Quindi, quando l’umidità è quella giusta, e se spruzzate la pianta di tanto in tanto, la pianta crescerà perfettamente.

Fase di maturità e identificazione del sesso
   
Periodo vegetativo pianta di marijuana
È molto importante identificare il sesso della pianta per tempo e sapere quando la pianta è pronta per essere spostata nella stanza per la fioritura.
Il periodo di maturità può avvenire tutti i giorni dopo le prime 4 settimane di coltivazione. Quindi tenete gli occhi aperti o perderete l’opportunità di identificare in anticipo il sesso della vostra pianta.

I segni di maturità sono visibili alla base delle foglie, vicino al tronco principale, e possono essere spesso confusi con il crescere di un nuovo paio di foglie. La maturità di una pianta femmina si contraddistingue dalla comparsa come di due nuove foglie, con due filamenti al centro, mentre quella di una pianta di marijuana maschio è caratterizzata da un paio di piccole protuberanze verdi.

Una volta raggiunto il periodo di maturità potete cambiare il fotoperiodo e iniziare la fase di fioritura, ma per ricavare il massimo dalla vostra pianta di marijuana potete lasciar crescere le piante più a lungo. In questo modo le vostre piante saranno più grandi e ne ricaverete di certo un raccolto maggiore.

mercoledì 22 maggio 2013

Periodo di fioritura della pianta di marijuana

fioritura pianta di marijuana - semi di marijuana
Il periodo di fioritura di una pianta di marijuana femmina è di sicuro il periodo più eccitante della vita della pianta di marijuana. Questa è la fase che decide la quantità e la qualità del vostro raccolto, e, dopo la germinazione, è la fase più critica della vita della pianta di marijuana.
Una volta che il seme di marijuana ha germinato la pianta non ha molto bisogno di attenzioni, ma una volta in fase di fioritura è un peccato vedere la pianta in difficoltà. Il periodo medio di fioritura varia dalle 5 alle 8 settimane, quindi fate attenzione a quelle varietà che fioriscono rapidamente, e a quelle che invece c’impiegano più tempo!

L’inizio del periodo di fioritura

Dal momento che la marijuana è sensibile al cambio di fotoperiodo dovuto alle stagioni, e dal momento che non credo viviate in India, avrete bisogno di adattare l’habitat della pianta alle sue necessità. Se si usano le piante di marijuana auto-fiorenti, allora non vi dovrete preoccupare affatto, ma se usate un'altra varietà di marijuana allora dovrete cambiare il fotoperiodo a 12 ore di luce al giorno. Questo imiterà il periodo di luce dell’habitat naturale. Bisogna anche tener conto di altri fattori, non solo del fotoperiodo. Nel periodo di fioritura la pianta ha bisogno di uno spettro di luce diverso, e per chi non coltiva all’aperto è necessario l’uso di lampade al sodio, o simili. Un altro punto importante è quello dei fertilizzanti, se li si usa. In questo periodo la pianta di marijuana ha bisogno di più potassio e fosforo rispetto al periodo di crescita. Quindi fate attenzione alla grande gamma di prodotti di fertilizzanti nel vostro negozio di fiducia, e cercate di usare i prodotti giusti per ogni fase di crescita della pianta.

Durante le prime settimane di fioritura

Durante la prima settimana di fioritura sarà difficile vedere dei grandi cambiamenti nella pianta di marijuana. Gia dalla seconda settimana i cambiamenti saranno notevoli e potrete gia notare dei piccoli filetti bianchi e delle piccole protuberanze verdi. Se non state usando semi di marijuana femminizzati, adesso è l’ultima possibilità per rimuovere le piante maschio, o alla fine vi ritroverete con dei fiori pieni di semi e con un bassissimo contenuto di THC.

Tutte le piante con i filamenti bianchi sono piante femmina, mentre tutte quelle che hanno delle protuberanze verdi sono piante maschio, e produrranno polline all’interno delle protuberanze. La maggior parte dei coltivatori di solito distrugge le piante maschio, e sicuramente starete male dopo aver distrutto le vostre piante maschio, ma credetemi, tenerle, non vi gioverà affatto. Ora che avete solo le piante femmina assicuratevi che tutti i fiori ricevano abbastanza luce, in modo da ottenere risultati migliori. Una cosa importante è ruotare le piante ogni 2 giorni, in modo da rafforzare i rami e il tronco, ed evitare che i rami si spezzino a causa del peso dei fiori. Questo specialmente se usate quelle varietà di marijuana che producono una grande quantità di fiori enormi. A volte è necessario legare i rami in modo che non si pieghino e addirittura spezzino il tronco della pianta.

Le fasi successive della fase di fioritura

Come anticipato sopra, la durata di ogni fase dipende dal tipo di marijuana che si coltiva. In media vedrete un nuovo cambiamento dopo le 5-6 settimane. I primi filamenti bianchi diventeranno marroni, ma non significa che la pianta di marijuana è pronta per essere tagliata, è solo un segno che la pianta sta maturando.

In questa fase del periodo di fioritura la pianta è molto fragile e i fiori sono suscettibili a metter muffa. Ricordatevi quindi di tener d’occhio l’umidità, che non dovrà essere superiore al 40%. Ricordatevi anche che se siete all’ultima fase di fioritura, dovrete smettere di dare i fertilizzanti alla pianta dai 10 ai 14 giorni prima di tagliarla, altrimenti è molto probabile che nei fiori rimangano delle tracce di fertilizzante, che nella maggior parte dei casi non sono nocivi alla salute, ma sicuramente altereranno in peggio il gusto dei fiori della marijuana …non vorrete di certo fumare una sigaretta che sa di cacca di cane, vero?
Quando smettete di fertilizzare dovrete innaffiare le piante con tantissima acqua ogni giorno, in modo che la pianta consumi tutte le sostanze nutritive ed elimini il fertilizzante.

Gli ultimi 2 giorni di fioritura

Potete smettere di innaffiare la pianta di marijuana, in modo da accelerarne il processo di seccatura. Questo non abbasserà la qualità della vostra marijuana, ne il sapore o l’odore, ne tantomeno i suoi principi attivi. C’è anche un trucco in più. Spegnete la luce e lasciate le piante al buio gli ultimi due giorni prima di tagliarle. La mancanza di luce farà produrre alla vostra pianta di marijuana una quantità immensa di resina. La maggior parte dei grandi coltivatori consiglia di utilizzare questo trucco.

Per mettere quest’idea alla prova potete mettere delle piante al buio e lasciarne delle altre alla luce, e poi vedere la differenza…potete anche smettere di innaffiare e allo stesso tempo lasciare le piante al buio.

coltivare marijuana - varietà marijuana